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Diabete ed attività fisica – Maurizio Coppola P.T.

Diabete ed Attività Fisica

Salve a tutti cari GClubers! Qui Maurizio Coppola, vostro Personal Trainer e Biologo Nutrizionista di fiducia!

Oggi vedremo insieme cos’è il Diabete e come l’Attività Fisica regolare può aiutarci nella Prevenzione e nella Cura dello stesso! Tutti i dati sono stati prelevati dal sito MyPersonalTrainer, uno dei più riconosciuti in ambito medico-scientifico.

Diabete, generalità

Il diabete, il cui nome più appropriato sarebbe diabete mellito, è la più nota malattia metabolica che può interessare l’essere umano.
La sua insorgenza è legata all’insulina; per la precisione, può dipendere da una ridotta disponibilità di insulina (la cui produzione non soddisfa le esigenze dell’organismo), dalla scarsa sensibilità all’ormone da parte dei tessuti bersaglio o, infine, da una combinazione di questi fattori.
Una caratteristica clinica del diabete è l’iperglicemia, risultante dalle suddette alterazioni a carico dell’insulina. Attualmente, la comunità medico-scientifica riconosce l’esistenza di 3 grandi tipologie di diabete mellito, che sono: il diabete di tipo 1, il diabete di tipo 2 e il diabete gestazionale.
La presenza di diabete nella popolazione mondiale è aumenta negli ultimi 30-40 anni: si pensi che, mentre nel 1980 i malati erano 108 milioni, nel 2014 il numero di persone diabetiche ha raggiunto i 422 milioni.

Classificazione

Riconosciuta a livello internazionale, la classificazione del diabete mellito stilata nel 1997 dall’OMS e dall’ADA risulta decisamente più semplice della precedente. Essa, infatti, divide il diabete in tre tipologie principali:

  1. Il diabete mellito di tipo 1: Questo comprende la quasi totalità delle forme diabetiche immunomediate; in queste circostanze, la causa di fondo è un malfunzionamento del sistema immunitario, il quale, riconoscendo come estranee le cellule beta pancreatichedelle isole di Langerhans, le aggredisce e le distrugge.
    Poiché è implicato il sistema immunitario, il diabete mellito di tipo 1 rientra a pieno diritto tra le malattie autoimmuni.
  2. Il diabete mellito di tipo 2. Questo comprende tutte le forme di diabete, dovute a
    • un deficit di secrezione dell’insulina, da parte delle cellule beta pancreatiche delle isole di Langerhans,
    • resistenza dei tessuti dell’organismo all’azione dell’insulina (condizione, questa, nota come insulino-resistenza).
  3. Il diabete gestazionale. Com’era nella vecchia classificazione, questo comprende le forme di diabete secondarie allo stato di gravidanza. In genere, è un fenomeno transitorio.

Diabete: perché l’attività fisica è importante
L’esercizio fisico è parte integrante del piano di trattamento del Diabete Mellito.

La prima osservazione scientifica risale al 1926 (solo 5 anni dopo la scoperta dell’insulina), anno in cui Lawrence, medico inglese e diabetico, pubblicò sul British Medical Journal un articolo in cui dimostrava su se stesso che una iniezione di 10 unità di insulina pronta produceva un abbassamento glicemico molto maggiore e più rapido se era seguita da un esercizio fisico piuttosto che se si restava a riposo.
Per il sinergismo d’azione del lavoro muscolare e dell’insulina l’esercizio fisico venne considerato un “pilastro” della terapia del diabete (Joslin Clinic, 1959).

Vantaggi dell’attività fisica regolare

Un buon controllo metabolico è condizione indispensabile alla prevenzione delle complicanze del diabete.

Un esercizio di intensità medio bassa per 3-4 volte alla settimana per almeno 30-60 minuti porta al miglioramento generale dei parametri di controllo metabolico:

Aiuta a prevenire il diabete di tipo 2 migliorando la sensibilità all’insulina e il controllo glicemico grazie a:

  • aumentato flusso ematico ai tessuti insulino sensibili
  • maggiore proporzione di fibre muscolari di tipo che sono più sensibili all’azione dell’insulina rispetto alle fibre di tipo II
  • riduzione del grasso totale ed in particolare di quello addominale “insulino-resistente”
  • aumento dell’azione postrecettoriale dell’insulina (aumento di glut4 nel muscolo e della sua traslocazione alla superficie cellulare)

Spero che questa piccola panoramica possa esservi utile per capire l’importanza dell’Attività Fisica regolare nella lotta contro il Diabete, e che possa spingervi a riflettere e ad agire di conseguenza, sia per la cura ma anche e soprattutto per la prevenzione, quando tutto è reversibile! “Prevenire è meglio che Curare!”.

Per qualsiasi domanda o approfondimento potete contattarmi.

Maurizio Coppola
Personal Trainer

m.coppola@gclubtorribianche.it

Cell: 331-4276494

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